lunedì 28 giugno 2010

INTRANET

Ogni volta che il professore richiede l'intervento di noi studenti, noi taciamo!

Un caso isolato è quanto si è verificato sull'argomento INTRANET, poichè si è levata qualche voce dall'aula e i compagni che con Intranet hanno avuto a che fare hanno chiarito a noi ignari di che cosa si trattava. Ma il professore ha approfondito tale tema. Intranet è un'applicazione digitale di una serie di documenti di un'azienda privata, un'ente locale. E' un vero sito riservato ai membri di queste realtà.

Anche Internet è nato come Intranet nel 1968, quando l'Arpa, il centro ricerche del Pentagono, promosse questo progetto per controllo militare.

Intranet oltre a generare contenuti per reti interne e quindi ad offrire informazioni, mira anche a rilevarne. Ma Intranet non è perfetta:
  • non possiede l'aggiornamento in tempo reale e neppure il lavoro di codificazione che conduce ad un abbassamento del valore della comunicazione;

Le grandi società investono su organi di comunicazione unica con proprie radio, proprie web tv o IPTV (Banca Mediolanum, Banca Intesa) per permettere la comunicazione interna.

Quindi "Non esiste comunicazione verso l'esterno, se non esiste quella interna"

Importante ai fini della comunicazione è l'utilizzo di CODICI che cambiano in base alle tecnologie che possediamo. Se un tempo si ricorreva a scrivere lunghe lettere, oggi ci serviamo delle mail per inviare un messaggio e ricevere un feedback immediato. A sua volta la mail è stata rimpiazzata dai social network, poichè la forma di codice è rappresentata dalla CONDIVISIONE. In modo contemporaneo il messaggio è trasmesso non più one to one, ma one to many.

domenica 27 giugno 2010

LA BIRRA DELLA MIA CITTA' - LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Sapete perchè il mio paese d'origine (Massafra, in provincia di Taranto), a volte, resta impresso nelle menti dei viaggiatori? Perchè imboccando la strada statale 7 Appia, l'antica strada romana che collegava e collega Roma a Brindisi, non si può fare a meno di notare il birrificio Dreher.

Lo stabilimento fu avviato negli anni '60 del ventesimo secolo dal gruppo Luciani, con lo scopo di decentrare la produzione al Sud e di ridurre i costi di produzione. Dal 1974 a tutt'oggi lo stabilimento appartiene al gruppo Heineken Italia, rappresentando l'unico centro produttivo del Sud Italia. Il sito http://www.dreher.it/ offre informazioni sulla storia della birra, sulla sua espansione dall'Europa orientale sino a tutta la penisola italiana a partire dal XVIII secolo, ma non si sofferma sulla comunicazione istituzionale. Perciò per adempiere al mio compito riguardante l'immagine che l'azienda da di se ai suoi clienti, prenderò in considerazione il brand Heineken ed il sito http://www.heinekeninternational.com/.


Il sito è abbastanza chiaro da consultare. Nel menu a tendina in alto a sinistra rintraccio i dati di cui necessito:

La multinazionale olandese Heineken è presente sul territorio internazionale attraverso una rete globale di distributori e di birrerie. La società compete sul mercato con un ricchissimo portfolio di marchi (propri o su licenza): oltre ad Heineken e Birra Moretti, Dreher, Ichnusa, Sagres, Cruzcampo, Star, Foster’s, Strongbow, Kingfisher, Tiger, Newcastle Brown Ale, Zywiec, Ochota.

Successivamente sono elencate le strategie da perseguire:

Company & strategy

Heineken has been able to remain one of the world’s leading consumer and corporate brands for more than 130 years. It confronts directly the challenges in many of our markets to deliver organic profit growth, but also focuses on building the long-term future of our brands and business.

Key focus is on driving the growth of our brands and improving our financial performance on ensuring that acquisitions, partnerships and distribution strategies create value. The
focus is also on enabling our employees to use their potential and building a true performance based culture.

The goal of Heineken is to grow the business in a sustainable and consistent manner, while constantly improving profitability. The four priorities for action include:

- to accelerate sustainable top-line growth.
- to accelerate efficiency and cost reduction.
- to speed up implementation: we commit to faster decision making and execution.
- to focus on those markets where we believe we can win.

Riassumendo, l' Heineken per assicurarsi la leadership nella produzione della birra deve considerare l'ambiente nel quale opera, cercando di offrire momenti di svago agli individui (infatti Heineken presiede molti festival musicali in Italia, tra i più noti l'Heineken Jammin' Festival), promuovendo campagne di sensibilizzazione contro l'alcol, migliorando le capacità organizzative dei propri dipendenti e garantendo loro nuove tecnologie per rinforzare il suo mercato.



Tra le pubblicità Heineken più divertenti propongo la seguente:





LA CONCORRENZA E' O NON E' PRODUTTIVA?

Se da qualche giorno si sta sperimentando la Newpass, una nuova piattaforma di produzione e condivisione dei contenuti, fruibili solo a pagamento, derivante da una collaborazione tra Google e l'editoria online, per il prossimo autunno Google ha in serbo di conquistare anche il mondo musicale. Come? Entrando in competizione con iTunes ed il suo creatore Steve Jobs. Il più famoso motore di ricerca consentirà di acquistare e/o scaricare tracce musicali delle maggiori major discografiche o indipendenti. La nuova applicazione, di cui il nome non è ancora definito, Google Music o Google Music Store, è gradita dall'industria discografica, in quanto limiterebbe il campo di espansione di iTunes Store, ma rischierebbe di creare un duopolio prorio tra Apple e Google.



Di seguito la notizia riportata dal Wall Street Journal:

Secondo voi, questa concorrenza sarà produttiva?

Google toglierà clienti ad Apple?

Voi acquistate musica online o siete legati ai vecchi cd?

sabato 26 giugno 2010

VITTIME DEL ROCK

Ad analizzare i misteri che si celano dietro le morti delle più famose rockstar del Novecento, ci ha pensato Ezio Guaitamacchi, giornalista, scrittore, autore e conduttore radiofonico, col suo nuovo libro Delitti rock - da Robert Johnson a Michael Jackson: 200 indagini sulla scena del crimine (edito da Arcana).
L'ispirazione per questo libro è nata a seguito della morte della sua amica, Lana Clarkson, non appartenente alla scena musicale, avvenuta nel 2003 di cui fu dichiarato colpevole e condannato a 19 anni di carcere (solo nel 2009) Phil Spector, produttore di Tina Turner e collaboratore del brano Let it be dei Beatles.
Guaitamacchi afferma che è stato l'utilizzo di droghe a condurre alla morte questi personaggi rock, ma esistono particolari strani che rendono difficile risolvere alcuni casi. L'autore si riferisce al CLUB J27, ossia le morti di Brian Jones, Jim Morrison, Jimi Hendrix e Janis Joplin avvenute tra il 1969 ed il 1971. J come le iniziali dei loro nomi, 27 come gli anni d'età alla loro morte.
Questi tragici avvenimenti si susseguirono con le morti di Nick Drake, Elvis Presley, Jeff Bukley, Kurt Cobain sino alla più recente, quella di Michael Jackson.
Nel trentennale della scomparsa di John Lennon, non si hanno dubbi sulle cause della sua morte: un fan, Mark Chapman, lo avvicinò la sera dell'8 aprile 1980, mentre John rincasava con sua moglie e lo colpì mortalmente con quattro colpi di pistola. Fu un gesto di uno squilibrato che volle balzare alla notorietà per aver colpito il suo idolo.
Ma è il caso di Cobain a non essere stato ancora risolto: sull'arma utilizzata per il suicidio non compaiono le impronte, inoltre Cobain era imbottito di eroina, quasi in coma, e ci si interroga su come abbia potuto premere il grilletto.

Questo romanzo noir ci avvicina alle storie di questi protagonisti, ci mostra la scena del crimine e lo fa utilizzando come sottofondo le musiche di questi stessi artisti, vittime del rock.

venerdì 25 giugno 2010

ETERNAMENTE MICHAEL JACKSON





FONTE: www.reuters.com

E' trascorso un anno, di già, e la gente continua a commemorare la sua scomparsa, continua ad ascoltare la sua musica, ad acquistare i suoi dischi e così Michael Jackson guadagna anche dall'oltretomba! Nella macabra classifica stilata dalla rivista statunitense Forbes, Jackson si aggiudica la terza posizione come il "defunto famoso più redditizio", superando Elvis Presley, quest'anno in 4° posizione. In occasione dell'anniversario della morte, i fans hanno affollato Encino, luogo dove il divo del pop ha trascorso gli ultimi giorni di vita ed il cimitero a Los Angeles.

Io scelgo di commemorare Michael postando il brano Beat it, tratto dall'album Thriller del198, popolare per aver venduto 110 milioni di copie in tutto il mondo.



giovedì 24 giugno 2010

TRE SCATTI PER DIRE ADDIO AI MONDIALI DEGLI AZZURRI





I giocatori della Nazionale italiana festeggiano, inutilmente, perchè il goal viene annullato per fuorigioco.








La sconfitta dell'Italia e la reazione di Quagliarella, unico protagonista di rilievo della gara.









La reazione dei tifosi italiani, di fronte il Duomo di Milano, a gara conclusa.

FONTE: www.reuters.com

martedì 8 giugno 2010

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE (lez. numero 6)

Abbandonato il campo giornalistico in tutte le sue forme la sesta lezione pone una distinzione tra il ruolo del giornalista e quello del comunicatore. Il settore tecnologico, il fattore tempo ed il sottoporsi a condizionamenti (del direttore o del pubblico), limitano il campo d'azione del giornalista, mentre la figura del comunicatore resta più libera.

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE


Questo tipo di comunicazione riguarda l'identità di una realtà. L'immagine e l'attività non sono legate al risultato economico; si da un valore sociale e mira ad aumentare la qualità percepita di un'azione commerciale.

Un altro tipo di comunicazione effettuata all'interno di un'azienda è la comunicazione di prodotto, in cui la comunicazione è parte essenziale del prodotto, perchè attraverso essa il cliente comprenderà se scegliere quel prodotto o meno.

Attraverso i media è possibile distinguere questi due tipi di comunicazione, ma il Web offre un percorso più veloce, concreto e che avviene nel tempo reale. Comunicare significa avere una committenza attraverso al quale si vuole raggiungere un risultato. Il Web permette di verificare che il risultato comunicato è stato recepito oppure offre un feedback.

La comunicazione istituzionale può essere privata e pubblica. Avvalendosi delle conoscenze di marketing, il professore spiega che " il valore da trasmettere equivale a quello da vendere" e questo è il compito che spetta alla comunicazione istituzionale privata che si avvicina a qulla di prodotto. Il valore precedentemente citato è concentrato nel brand, nel marchio, nello slogan, nel messaggio politico (mentre il brand istituzionale ha la sua riconoscibilità nella storia o nella sede). Ci sono marchi riconoscibili in modo immediato, si pensi alla Mela di Apple, ed altri che per affermarsi devono impiegare più tempo. Il Web accellera l'affermazione del marchio. Nella comunicazione istituzionale il messaggio da trasmettere deve essere molto chiaro. Utile al fine di una comunicazione efficace è lo script. Il contenuto del messaggio deve tener conto dei profili dei potenziali clienti, questo per garantirsi il business finale.
La comunicazione istituzionale privata sul Web prevede tre forme per tenere in contatto l'azienda con il cliente:

  • AUTOMATICA

  • INTELLIGENTE

  • RISPOSTE VERE E PROPRIE

Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale pubblica essa offre dei servizi ai clienti, ai quali non sempre è permesso replicare o esprimere le proprie opinioni (si pensi all'inefficienza degli uffici reclami...). Questo tipo di comunicazione sul Web deve rispettare criteri di USABILITA', ACCESSIBILITA', TRASPARENZA ED INTERATTIVITA'.