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lunedì 28 giugno 2010

INTRANET

Ogni volta che il professore richiede l'intervento di noi studenti, noi taciamo!

Un caso isolato è quanto si è verificato sull'argomento INTRANET, poichè si è levata qualche voce dall'aula e i compagni che con Intranet hanno avuto a che fare hanno chiarito a noi ignari di che cosa si trattava. Ma il professore ha approfondito tale tema. Intranet è un'applicazione digitale di una serie di documenti di un'azienda privata, un'ente locale. E' un vero sito riservato ai membri di queste realtà.

Anche Internet è nato come Intranet nel 1968, quando l'Arpa, il centro ricerche del Pentagono, promosse questo progetto per controllo militare.

Intranet oltre a generare contenuti per reti interne e quindi ad offrire informazioni, mira anche a rilevarne. Ma Intranet non è perfetta:
  • non possiede l'aggiornamento in tempo reale e neppure il lavoro di codificazione che conduce ad un abbassamento del valore della comunicazione;

Le grandi società investono su organi di comunicazione unica con proprie radio, proprie web tv o IPTV (Banca Mediolanum, Banca Intesa) per permettere la comunicazione interna.

Quindi "Non esiste comunicazione verso l'esterno, se non esiste quella interna"

Importante ai fini della comunicazione è l'utilizzo di CODICI che cambiano in base alle tecnologie che possediamo. Se un tempo si ricorreva a scrivere lunghe lettere, oggi ci serviamo delle mail per inviare un messaggio e ricevere un feedback immediato. A sua volta la mail è stata rimpiazzata dai social network, poichè la forma di codice è rappresentata dalla CONDIVISIONE. In modo contemporaneo il messaggio è trasmesso non più one to one, ma one to many.

martedì 8 giugno 2010

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE (lez. numero 6)

Abbandonato il campo giornalistico in tutte le sue forme la sesta lezione pone una distinzione tra il ruolo del giornalista e quello del comunicatore. Il settore tecnologico, il fattore tempo ed il sottoporsi a condizionamenti (del direttore o del pubblico), limitano il campo d'azione del giornalista, mentre la figura del comunicatore resta più libera.

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE


Questo tipo di comunicazione riguarda l'identità di una realtà. L'immagine e l'attività non sono legate al risultato economico; si da un valore sociale e mira ad aumentare la qualità percepita di un'azione commerciale.

Un altro tipo di comunicazione effettuata all'interno di un'azienda è la comunicazione di prodotto, in cui la comunicazione è parte essenziale del prodotto, perchè attraverso essa il cliente comprenderà se scegliere quel prodotto o meno.

Attraverso i media è possibile distinguere questi due tipi di comunicazione, ma il Web offre un percorso più veloce, concreto e che avviene nel tempo reale. Comunicare significa avere una committenza attraverso al quale si vuole raggiungere un risultato. Il Web permette di verificare che il risultato comunicato è stato recepito oppure offre un feedback.

La comunicazione istituzionale può essere privata e pubblica. Avvalendosi delle conoscenze di marketing, il professore spiega che " il valore da trasmettere equivale a quello da vendere" e questo è il compito che spetta alla comunicazione istituzionale privata che si avvicina a qulla di prodotto. Il valore precedentemente citato è concentrato nel brand, nel marchio, nello slogan, nel messaggio politico (mentre il brand istituzionale ha la sua riconoscibilità nella storia o nella sede). Ci sono marchi riconoscibili in modo immediato, si pensi alla Mela di Apple, ed altri che per affermarsi devono impiegare più tempo. Il Web accellera l'affermazione del marchio. Nella comunicazione istituzionale il messaggio da trasmettere deve essere molto chiaro. Utile al fine di una comunicazione efficace è lo script. Il contenuto del messaggio deve tener conto dei profili dei potenziali clienti, questo per garantirsi il business finale.
La comunicazione istituzionale privata sul Web prevede tre forme per tenere in contatto l'azienda con il cliente:

  • AUTOMATICA

  • INTELLIGENTE

  • RISPOSTE VERE E PROPRIE

Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale pubblica essa offre dei servizi ai clienti, ai quali non sempre è permesso replicare o esprimere le proprie opinioni (si pensi all'inefficienza degli uffici reclami...). Questo tipo di comunicazione sul Web deve rispettare criteri di USABILITA', ACCESSIBILITA', TRASPARENZA ED INTERATTIVITA'.

mercoledì 2 giugno 2010

EDITORIA LIBRARIA E DIRITTI D'AUTORE (lez. numero 5)

Il professore di ritorno da Torino, ci ha coinvolti in quello che è stato affrontato durante il Salone internazionale del libro. In concomitanza dell'arrivo in Italia dell'iPad (un tablet computer prodotto da Apple in grado di navigare in Internet, di riprodurre contenuti multimediali e di accedere ai download ad un prezzo pari a 0,79 euro) al Salone si è discusso sulla diffusione gratuita di Internet o sul pagamento delle notizie online, per permettere all'editoria in crisi di ammortizzare le spese sostenute per l'aumento dei costi. In molti sostengono la gratuità delle informazioni, in quanto la rete è accessibile a tutti, altri credono che la libera circolazione delle notizie creerebbe difficoltà con la diffusione del lavoro. Un altro schieramento afferma che l'informazione potrebbe essere diffusa gratis, ma non vale lo stesso per la "proprietà intellettuale". Ma i primi ad errare soni stati gli editori, i quali inizialmente hanno offerto gratuitamente i loro contenuti e successivamente se ne sono pentiti!


Questo problema ne sviluppa un altro: perchè uno scrittore professionista dovrebbe impegnarsi ad offrire i risultati della sua ricerca al pubblico senza riscuoterne un minimo compenso? Inoltre, come risalire all'identità di chi ha violato il diritto d'autore sul Web, vista la grande estensione dell rete? In Internet il tema del copyright è fuori controllo perchè manca una normativa di legge ed è atipico che ad usurfruire illegalmente del lavoro di altri sia anche il Parlamento italiano. Come mostratoci dal professore, sulle pagine web della Camera dei Deputati sono riportate notizie in pdf delle maggiori testate del Paese.

In Francia Sarkozy ha cercato di combattere il problema della pirateria sul Web, bloccando la connessione dopo il terzo tentativo di download illegale, ma la legge è stata dichiarata incostituzionale perchè ledeva la privacy degli utenti.Per quanto riguarda la normativa sulla privacy sul Web, esse differiscono da Paese a Paese e l' Italia non è in grado di nascondere l'identità dell'utente Internet.








venerdì 28 maggio 2010

LA COMUNICAZIONE POLITICA (lez. numero7)

Durante la penultima lezione del corso di Informatica applicata al giornalismo, il prof. Alfonso ci ha introdotti nel mondo della comunicazione poltica, chiarendoci che tale modello di comunicazione intende rappresentare gli interessi della polis e mira ad ottenere il consenso della comunità.

Chi rappresenta un ottimo comunicatore politico (eludendo i protagonisti della politica italiana)?

Alla domanda postaci del professore, noi studenti, all'unanimità abbiamo risposto " Barack Obama", sbagliandoci!


Il Presidente degli Stati Uniti è considerato essere un ottimo comunicatore solo perché ha vinto le elezioni ed è stato ulteriormente portato alla ribalta dalla consegna del Premio Nobel per la Pace. Obama è un discreto comunicatore che agisce in un sistema di comunicazione iniziato nel 1960, col dibattito televisivo tra il democratico Kennedy (futuro vincitore alla carica di Presidente) ed il repubblicano Nixon. Da quell'avvenimento la televisione ha assunto un ruolo importante per la propaganda politica e negli anni 2000, corrispondenti alla candidatura di George Bush, è stata sostituita da Internet. Anche Obama ha saputo sfruttare questo mezzo a sua disposizione. Per affermare giornalmente la sua vittoria ha assunto l'ex general manager di Google e ha condotto con se alla Casa Bianca uno staff di 120 persone che si occupano di studiare l'avversario attraverso la rete. Quindi la vittoria politica non è attribuibile solo al leader, ma all'organizzazione che lo segue e ai mezzi che essa adotta. Figure indispensabili nella scena comunicativa della politica sono i portavoce, gli spin doctors, i ghost writers, i web watchers che utilizzano il Web per informarsi, per scrivere, per convincere a seguire un determinato leader, entro i limiti del lecito ( le intercettazioni non sarebbero ammesse in Usa).

In America, http://www.drudgereport.com/ (il primo sito ad informare dell'adulterio del Presidente Bill Clinon con la stagista Monica Lewinskj) e http://www.huffingtonpost.com/ (nato come blog nel 2005) sono siti utili per tenersi aggiornati su notizie politiche o di altro carattere.
Cosa accade sullo scenario della comunicazione politica in Italia? Il centro destra utilizza parole chiave e messaggi codificabili (esempio: Federalismo utilizzato dalla Lega, Italia...) facilitando il processo di comprensione per gli italiani che di politica non sono appassionati.










giovedì 13 maggio 2010

PREGI E DIFETTI DEI QUOTIDIANI ONLINE (lez. numero 4)



Una nuova identità col nome di Paolo Ferrandi ha condotto la lezione del 7 maggio del corso di Informatica applicata al giornalismo, sostituendo il prof. Alfonso. Il professore Ferrandi, docente presso l'Università di Parma della cattedra di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico, ci ha introdotti nel mondo dell'informazione consultabile sul Web, mostrandoci pregi e difetti di quest'ultima. In concomitanza con le elezioni inglesi e la corsa verso Dowing Street del conservatore David Cameron, inseguito da Gordon Brown (partito laburista) e dal partito liberaldemocratico di Nick Clegg, il professore ci ha mostrato come il Web sia preferibile all'informazione cartacea per seguire le notizie politiche man mano che vengono trasmesse. Ma il servizio offerto dai quotidiani online non è sempre perfetto. Ad esempio, i giornali sul Web creano un'omogeneizzazione dei contenuti nella disposizione delle notizie, nella ripetizione dei titoli presenti sui quotidiani cartacei e anche nell'inserimento delle immagini provenienti dalle stesse Agenzie di stampa. Le cause della poca qualità nella diffusione delle notizie online sono attribuibili: alla mancanza di fondi per poter effettuare un investimento, ai ritmi più convulsi che devono sostenere i giornalisti (il lavoro richiede continui aggiornamenti, anche notturni e domenicali) e la compartecipazione dei giornalisti per l'edizine cartacea ed online. Successivamente a queste precisazioni, il professore ha effettuato una carrellata dei principali quotidiani online esteri, quali:

Tra i new aggregator, ossia gli articoli scritti da freelance o notizie linkate dai siti maggiori troviamo:

Sul territorio nazionale è presente http://www.ilpost.it/ , testata giornalistica fondata da Luca Sofri. Gli articoli sono curati da collaboratori o provengono dalla rete.

venerdì 7 maggio 2010

COSA OFFRE IL GIORNALISMO ONLINE (lez. numero 3)

La professione giornalistica sul web non esiste, perchè è un
procedimento di "copia ed incolla" dalle agenzie di stampa


Quanto affermato è la presentazione del prof. Alfonso sui contenuti della terza giornata del corso di Informatica applicata al giornalismo. La carriera giornalistica sul web è troncata, già prima del nascere per due ragioni:

  • comporta un alto costo aziendale per formare il personale informatico;
  • affida diversi ruoli al giornalista, il quale sarà occupato non solo nella stesura dell'articolo, ma anche nel caricare le foto, consultare le diverse agenzie di stampa, ecc...

La prerogativa da rispettare per la testata online, è quella di non penalizzare il giornale cartaceo e le vendite in edicola. Perchè gli utenti consultano sempre più spesso i giornali sul Web? Perchè il Web offre le funzioni d'interattività, di multimedialità e di crossmedialità. Spiegherò di cosa si tratta.

L'interattività sul web prevede una comunicazione partecipativa, in cui l'apparecchio informatico (in questo caso il pc) esegue i comandi che l'utente gli ha ordinato attraverso il click del mouse. Esempi di interattività sui quotidiani online sono i commenti rilasciati dagli utenti che esprimono il grado di apprezzamento rispetto ad un articolo. Il concetto di multimedialità indica la trasmissione di un'informazione attraverso più media, quali video, fotografie, musica e testo ed è legato al termine successivo, quello di crossmedialità, in cui i media della comunicazione (tv, carta stampata, telefono, radio) convergeranno in Internet per diffondere i propri dati. Un esempio di crossmedialità è il servizio offerto da LaRepubblica.it che permette ai possessori dell'IPhone di leggere e sfogliare le notizie online del quotidiano.




















lunedì 26 aprile 2010

GIORNALISMO TRADIZIONALE E GIORNALISMO DIGITALE (lez. numero 2)

TEMA DELLA SECONDA LEZIONE: confronto fra giornalismo tradizionale e giornalismo online. Diversi i punti importanti che sono stati toccati: la rivoluzione che il mondo digitale ha portato nell'ambito giornalistico, i vantaggi/svantaggi di questa evoluzione, i falsi miti riguardo l'informazione online, la concorrenza spietata tra i siti fornitori di notizie.
Il prof. Alfonso ha preso dal sito di un'agenzia di stampa una dichiarazione politica a caso e l'ha copiata. Successivamente la frase è comparsa tale e quale su decine di siti web d'informazione, agenzie e testate giornalistiche. Identica, da inizio a fine. L'unica differenza? L'orario di uscita della notizia.
L'avvento di Internet ha portato enormi cambiamenti circa la diffusione di informazioni-immagini-video, passando dalla cross-medialità a una multimedialità sempre più pensata in rapporto ai bisogni dell'utente. Le nuove tecnologie si evolvono giorno dopo giorno, trascinando con sé il giornalismo tradizionale in tutti i suoi aspetti: dall'impaginazione (riduzione dei formati, ampio spazio alle immagini di qualità sempre migliore) alla distribuzione (codici a barre, sensori ai distributori di FreePress), ma soprattutto alla ricerca di un rapporto con l'utente sempre più diretto e personalizzato.
Ecco allora il moltiplicarsi delle fonti d'informazione online: agenzie stampa, testate giornalistiche, aggregatori di notizie e giornalisti. Un mare di notizie in cui l'utente si smarrisce.Quindi spetta all'utente il compito di ergersi a guida di se stesso nell'universo del web, diventando contemporaneamente controllore e selezionatore della molteplicità di fonti d'informazione a sua disposizione.

giovedì 22 aprile 2010

PRIMA LEZIONE 16/04

CRONOLOGIA

1995 si creano i primi siti Internet

1998 si creano blog

2004 nasce Facebook

2006 nasce Twitter

E' in coincidenza con queste date che si è rivoluzionato il sistema informativo sul Web. Oggigiorno l'informazione avviene non solo attraverso la scrittura, ma anche attraverso le immagini e i video. Questi elementi hanno permesso l'affermazione dei blog che offrono la possibilità agli utenti di restare in contatto, nonostante le distanze, e di condividere gli stessi interessi. Con l'avvento di Facebook e Twitter, l'utilizzo dei blog è passato in secondo piano a causa di un servizio più rapido ed efficiente fornito dai social network del XXI secolo.

" La fortuna digitale è un rischio, noi dobbiamo apprendere come selezionare i contenuti "

Il professore ci mette in guardia dalle informazioni dalle quali siamo sommersi sul Web e ci consiglia di filtrare la notizia e non soffermarsi a quella reperibile con maggiore facilità.

Ad esempio Europeana, sito no-profit, è una Biblioteca pubblica oscurata dalla presenza del più conosciuto Wikipedia. Le modalità di ricerca sui due siti sono differenti:

  • Wikipedia permette di effettuare una ricerca ad albero, poco libera e standardizzata a quella degli altri utenti, mentre
  • Europeana permette di effettuare una ricerca più personale.